Genotipizzazione HPV

PAPILLOMAVIRUS e HPV TEST: Qualche domanda

 

 

PAPILLOMAVIRUS UMANO (HPV)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

       

 

   HPV in microscopia elettronica, circa 55 nm di diametro.

   Fonte dell’immagine: Dr Linda Stannard, UCT/Science Photo Library

 

 

 

L’HPV (virus del papilloma umano) oncogeno (= HPV ad alto rischio) è la causa primaria del Cancro del Collo dell’utero (Cervice).

Il rilevamento dell’HPV oncogeno con l’HPV Test identifica le donne con un rischio aumentato (di circa 250 volte) di sviluppare CIN di alto grado / HSIL (lesioni precancerose) di grado elevato nel corso della vita.

Per lo sviluppo e il mantenimento di HSIL è necessario che l’infezione da HPV ad alto rischio sia persistente per anni

 

 

 

Un’infezione da HPV può rimanere latente per molti anni, ma di solito l’HPV viene eliminato dal sistema immunitario.

La maggior parte delle donne si libera di un’infezione da HPV nell’arco di 9-15 mesi, anche se talvolta possono passare 3-5 anni prima di eliminare il virus

Le donne di età <30 anni presentano una maggior prevalenza di infezioni da HPV, e più infezioni transitorie.

La prevalenza dell’HPV diminuisce nelle donne a partire dal 30° anno di età.

L’incidenza del cancro del collo dell’utero aumenta nelle donne a partire dal 30° anno di età.

 

 

Cos’è l’HPV test

E’ un esame che permette di identificare la presenza del genoma (materiale genetico) dell’HPV a livello delle cellule.

Il prelievo di materiale dalla cervice uterina avviene come per il Pap Test, ma l’analisi è diversa.

Un HPV test positivo su prelievo dalla cervice uterina non significa che quella donna svilupperà con certezza un cancro in tale sede, ma identifica la donna che ha tale rischio, e che di conseguenza deve fare dei controlli ravvicinati .

L’HPV test, quando è negativo, è più preciso nel determinare l’assenza del rischio di malattia (HSIL) rispetto all’esame citologico (Pap test).

 

 

Quando è indicato fare l’HPV test ?

Le “Linee guida Esidog” suggeriscono finora il test dell’HPV per le seguenti indicazioni:

  1. nelle donne dai 30 anni in poi come screening primario del cancro del collo dell’utero in aggiunta all’esame citologico (= Pap Check)

  2. in pazienti con referti citologici indefiniti, es ASCUS, o Pap non valutabili per flogosi marcata

  3. in pazienti con LSIL (CIN 1) per identificare le donne a rischio di persistenza e quindi a rischio di sviluppare HSIL

  4. in pazienti che sono state sottoposte a trattamento per CIN di alto grado/HSIL e carcinomi della cervice uterina

 

L’età ideale per iniziare il doppio screening con Pap test + HPV test sono i 30 anni. Il test combinato è un metodo più efficace come screening primario per il cervicocarcinoma rispetto all’esame citologico della cervice uterina attualmente praticato, ma è più costoso. Se negativo però si ripete con intervallo di 3 – 5 anni. Una donna risultata negativa all’HPV test può essere rassicurata dal fatto che è del tutto improbabile che sviluppi il cancro del collo dell’utero prima della sua successiva visita ginecologica di routine.

 

L’HPV provoca solo il cancro della cervice uterina?

In realtà molte sono le patologie provocate dai vari virus della famiglia HPV. Essi possono determinare lesioni cutanee nelle varie sedi corporee, e lesioni a carico dei genitali esterni, sia di tipo benigno che di tipo pretumorale o maligno

Malattie sicuramente provocate da HPV Oncogeni:

  • Lesioni Precancerose e Cancerose del basso tratto genitale femminile (Vulva, Vagina, Cervice Uterina, Ano)

  • Lesioni Precancerose e Cancerose dei genitali maschili (Pene, Ano)

  • Lesioni Precancerose e Cancerose del cavo orale – al momento identificato come responsabile delle lesioni in tale sede solo l’HPV 16

Malattie provocate da HPV non Oncogeni:

  • Condilomi genitali (nelle donne si sviluppano sulle mucose della Vulva, in Vagina, sulla Cervice, a livello Anale; negli uomini a livello del Pene e a livello Anale)

  • Verruche cutanee (mani, piedi, area esterna ai genitali)

  • Verruche delle labbra e del cavo orale

I virus della famiglia HPV si trasmettono infatti principalmente per contatto diretto pelle/pelle; pelle/mucose; mucose/mucose.

A livello genitale, l’infezione da HPV (sia oncogeni sia non oncogeni) viene generalmente considerata una Malattia a Trasmissione Sessuale (MST), tuttavia avere l’HPV (identificato su pap test o con HPV test) non è sinonimo di un certo comportamento sessuale o di infedeltà, perché non è possibile identificare il momento in cui si è contratta l’infezione.

 

Il cancro del collo dell’utero si può prevenire?

Sicuramente sì. Abbiamo la possibilità di fare la prevenzione Secondaria col pap test e/o l’HPV test, ma dal 2008 è possibile anche fare la prevenzione Primaria col Vaccino contro il Papilloma Virus.

 

Presso lo Studio Hera di Sirmione è possibile fare, oltre al Pap test, anche l’HPV test o il test combinato (Pap check) e ricevere consulenze specifiche per la vaccinazione contro il PapillomaVirus.