Pap test

PAP test. Qualche domanda

Cos’è il Pap test?

É uno strumento di PREVENZIONE SECONDARIA del tumore invasivo (= cancro) del collo dell’utero (=cervice uterina).Dalla sua introduzione (anni ‘50) si è osservata una significativa riduzione della mortalità per cancro invasivo della cervice perché il pap test permette di diagnosticare le lesioni PRECANCEROSE del collo dell’utero (cervice) e quindi permette di trattare le donne PRIMA che sviluppino un vero cancro invasivo, salvando così non solo l’utero, ma anche la vita.

E’ uno strumento di “screening” che permette di identificare le donne a rischio di cancro della cervice, ma NON è un esame diagnostico. Quando risulta alterato, si devono fare altri controlli (colposcopia ed eventuale biopsia mirata)

 

Come viene fatto il pap test?

E’ un prelievo di cellule dal collo dell’utero (ESO ed ENDOcervice) che vengono raccolte su un vetrino (STRISCIO) oppure stemperate in un liquido (STRATO SOTTILE) per essere poi colorate e guardate al microscopio.

 

 Prelievo esocervicale                                           Prelievo endocervicale

       

 

Chi lo deve fare?

Le donne sessualmente attive. Lo sviluppo delle lesioni precancerose (e del successivo cancro invasivo) è dovuto all’azione di uno degli HPV (Papillomavirus) a potere cancerogeno; l’infezione da HPV deve essere considerata una malattia a trasmissione sessuale: il virus si trasmette generalmente per contatto diretto (tra le mucose dei genitali maschili e le mucose della vagina e del collo dell’utero).

La relazione epidemiologica tra abitudini riproduttive (vita sessuale) e rischio di cancro della cervice risale al 1842; Rigoni-Stern, medico veronese, osservò che il cancro dell’utero era più frequente nelle donne sposate e nelle prostitute, mentre il cancro della mammella lo era nelle non sposate (suore).

 

Perché fare il pap test?

Perché non aver mai fatto un pap test nel corso della vita rappresenta il principale fattore di rischio per il cancro della cervice uterina: negli USA, il 60% dei cancri invasivi del collo dell’utero è diagnosticato in donne che NON hanno MAI fatto un pap test

 

Quando fare il pap test?

Dopo l’inizio della vita sessuale (in genere è consigliato entro 3 anni dall’inizio della vita sessuale). Possibilmente non troppo vicino alla fase mestruale. Andrebbe ripetuto con regolarità. L’intervallo consigliato è di 2 – 3 anni, ma le donne che hanno una vita sessuale promiscua (più di 3 partner all’anno) dovrebbero ripeterlo annualmente. Viene generalmente sospeso raggiunti i 70 anni, se gli esami precedenti sono sempre stati negativi e non ci sono dubbi clinici.

Si può fare anche in gravidanza (entro i primi 3 mesi) ed è raccomandato alle donne che non lo hanno mai fatto o lo hanno fatto più di 2 anni prima della gravidanza.

 

E’ un test sicuro?

Pur avendo ridotto in maniera incredibile l’incidenza del cancro del collo uterino (che all’inizio del ‘900 era la prima causa di morte per cancro nelle donne) il pap test non è un esame perfetto, e può dare origine a:

  • Falsi Negativi: 5-30% con striscio convenzionale (= lesione presente ma non identificata)

  • Falsi Positivi: 10-15% con striscio convenzionale (= diagnosi di lesione che non viene però identificata con i successivi controlli)

I FALSI NEGATIVI possono essere dovuti a varie cause, tra cui : 1) raccolta non adeguata (per esempio non sull’area di cervice uterina dove è presente la lesione); 2) striscio delle cellule sul vetrino non corretto (se le cellule sono ammassate, la lettura risulta più difficile); 3) presenza di infiammazione (i Globuli Bianchi, presenti nei processi infiammatori, possono creare una sorta di “nebbia” che altera la lettura delle cellule; 4) mancato riconoscimento da parte del patologo di cellule alterate in senso preneoplastico (soprattutto se la lesione è piccola e le cellule alterate prelevate sono poche).

La ripetizione periodica del Pap test riduce in maniera significativa i falsi negativi; in caso di esiti “Infiammatori”, la ripetizione con la fase liquida può migliorare la lettura delle cellule (anche se con la fase liquida è maggiore l’incidenza dei Falsi POSITIVI)

 

Ci sono esami più sicuri del Pap test per lo screening del cancro del collo dell’utero?

Da quando il prof. Zur Hausen, nel 1984, ha identificato i Papillomavirus (HPV) come elemento indispensabile per l’avvio del processo canceroso, sono state messe a punto metodiche varie per identificare le donne che veicolano uno dei 15 HPV oncogeni (= cancerogeni) nelle cellule del collo dell’utero.

Al momento il test dell’HPV viene utilizzato principalmente nei controlli delle donne trattate per lesioni precancerose, ma molte associazioni scientifiche internazionali e nazionali lo raccomandano nelle donne sopra i 30-35 anni, in associazione al pap test ; sono in corso studi anche per utilizzarlo come test di screening al posto del pap test.

La presenza di un HPV oncogeno non significa che la donna necessariamente svilupperà una lesione precancerosa: l’HPV test positivo permette di identificare le donne che devono fare controlli più ravvicinati perché hanno un maggior rischio di sviluppare, nel corso degli anni, una lesione pretumorale.

 

Le donne vaccinate per l’HPV sono esonerate dal fare il Pap test?

La vaccinazione per il Papilloma offre protezione solo nei confronti di alcuni HPV oncogeni, non di tutti. Pertanto anche la donna vaccinata dovrà fare il pap test (meglio ancora, l’HPV test)

 

A Sirmione, presso lo STUDIO HERA, è possibile fare:

  • pap test

  • HPV test

  • Pap check (pap test + HPV test)

  • Colposcopia con eventuale biopsia mirata